La Casa delle Meraviglie

La Casa delle Meraviglie nasce dopo l’estate del 2018 dall’esigenza di alcuni genitori di donare a bambini e bambine uno spazio dove possano crescere nella direzione dell’essere piuttosto che del dover essere. Un luogo in cui, tramite un costante contatto con la Natura, ognuno è accolto nell’espressione del proprio talento, dove vengono valorizzate curiosità, fantasia, autonomia, capacità di stupirsi, immaginazione, creatività e autostima, dove si possono cercare e affinare gli strumenti per cavarsela nelle situazioni della vita.

La Casa, in cima alla collina di Torino fra Cavoretto e Revigliasco, si chiama “delle Meraviglie” perché ha tra gli obiettivi fondamentali il costante ricorso alla valorizzazione dello stupore attraverso il gioco non solo per divertirsi, ma anche per imparare, confrontarsi e consolidare la propria autostima.

La Casa delle Meraviglie vuole essere un semenzaio per tutti coloro che scelgono di individuare, piantare e innaffiare i propri sogni, un contenitore nato per accogliere famiglie che abbiano voglia di condividere tempo, conoscenza, creatività. Qui ogni bambino/a è osservato come un singolo seme che, avendo particolarità uniche e differenti dagli altri, avrà bisogno di un contesto e di attività ad hoc per crescere in armonia e nei tempi che gli sono propri. Non si pretende un ritmo di crescita comune a tutti, ma si cerca quotidianamente di creare varie situazioni che permettano a ciascuno di evolvere secondo il proprio percorso. Il principio è il “lasciar scorrere”, lo smettere di vivere nel controllo e, anzi, affidarsi alla Vita.

Ogni giorno alla Casa delle Meraviglie si trascorre molto tempo all'esterno, qualunque sia la condizione atmosferica: nel giardino o nel Bosco (il Parco della Maddalena confina con la Casa) i bambini sono lasciati liberi di correre, giocare, saltare nelle pozzanghere, rischiare, proporre, sperimentare, sbagliare, oziare, salire sugli alberi, sporcarsi, ripetere, cambiare idea, prendersi la responsabilità delle proprie scelte, urlare di gioia, sfidare la paura e provarla. 

PERCHE' IL BOSCO?
Perché stimola i 5 sensi; perché giocare con i materiali e gli “oggetti” della Natura (non strutturati) sviluppa l’immaginazione e, data la varietà e l’abbondanza, riduce i litigi. Perché all’aria aperta ogni bambino è libero di trovare il proprio livello di sfida, di difficoltà, e quando ha questa occasione si mette in gioco al massimo delle sue possibilità; perché stimola sia l’autonomia sia la collaborazione, induce la ricerca di soluzioni per raggiungere gli intenti prefissati, incoraggia a sondare i propri limiti e a solidificare la fiducia in se stessi, la motricità… Perché, ammettiamolo, infonde nei polmoni un gran senso di Libertà! Perché nel bosco si può coltivare nei bambini l’attitudine a proteggere tutto ciò che li circonda, e prendersi cura delle cose porta ad amarle, rispettarle, conoscerne il valore e a imparare il rispetto per la Vita. Nel bosco si fanno esperienze concrete e spontanee che poi si concettualizzano insieme. Nel bosco si appaga la sete di avventura quotidiana dei bimbi, che così imparano contemporaneamente due linguaggi, due approcci differenti alla vita nei luoghi: fuori la selvatichezza e negli interni l’accoglienza e la morbidezza. Nel bosco si alternano la continuità e la novità, due aspetti fondamentali nel nutrimento dei piccoli: dando nomi a tutto ciò che scoprono e tornando negli stessi luoghi si scelgono i medesimi percorsi per consolidare il senso di sicurezza, e quando arriva il momento giusto per il gruppo si cercano alternative, per cambiare “lenti”, per aggiungere le giuste dosi di novità e rinvigorire l’interesse.  (cfr. "L'asilo nel bosco. Un nuovo paradigma educativo" di Emilio Manes, 2016)
 

La Casa delle Meraviglie nasce dal sogno di alcune mamme che hanno scelto di lanciarsi nella folle impresa di dare forma alle loro speranze. Convinte che per accompagnare al meglio i propri bambini nella crescita ci debba essere una solida rete di intere famiglie, hanno deciso di creare un’Associazione Culturale che coinvolga in prima persona i genitori nel progetto didattico.

Fanno parte dell'Associazione famiglie con bambini e bambine fra i 3 e i 9 anni. La compresenza quotidiana di età e necessità differenti è considerata un valore aggiunto, uno stimolo allo scambio, al confronto. A livello logistico, a seconda dei momenti e del tipo di attività, il gruppo viene suddiviso in gruppetti della stessa età o di età diverse in funzione delle finalità.